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Assegni:

a chi spettano

 

 

Gli assegni familiari spettano ai lavoratori dipendenti in attività assunti a tempo indeterminato, ai lavoratori con contratto a termine, ai lavoratori in malattia, ai lavoratori in maternità, ai lavoratori in cassa integrazione, ai lavoratori in mobilità, ai disoccupati indennizzati, ai pensionati ex lavoratori dipendenti.
Il reddito familiare, prodotto nell’anno solare precedente, costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, non deve superare determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge.

Gli assegni familiari decorrono dal I° luglio di ogni anno ed hanno valore fino al 30 giugno dell’anno successivo.
Ai fini del diritto all’assegno si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all’IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, i redditi a tassazione separata, l’assegno di mantenimento corrisposto dal coniuge separato, le borse di studio, la pensione e l’assegno sociale, la pensione per invalidi civili per i ciechi e sordomuti, gli interessi di c/c su depositi bancari, gli interessi da BOT o CCT, e i proventi da investimento.

Non devono essere dichiarati i trattamenti di fine rapporto, le anticipazioni sui trattamenti di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, dovuti per legge, le rendite vitalizie erogate dall'Inail, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare, ai pensionati di inabilità, le indennità di comunicazione per sordi, le indennità speciali per i ciechi parziali, gli indennizzi per danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni, somministrazioni di emoderivati, gli arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti l'anno di erogazione, l'indennità di trasferta (per la parte non assoggettabile ad imposizione fiscale), gli assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato a carico del/della richiedente.

Fanno parte del nucleo familiare: il coniuge anche se non convivente, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, fratelli sorelle e nipoti inabili e familiari residenti all’estero di cittadino straniero (solo se esiste un rapporto di reciprocità con lo Stato di provenienza o sia stata stipulata una convenzione in materia di ANF).
Per i nuclei familiari numerosi, si avrà diritto all’assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i figlio (studenti o apprendisti) di eta' compresa tra 18 e 21.


Se il lavoratore dipendente e' un lavoratore part-time il computo dell'assegno al nucleo familiare deve essere effettuato per ciascuna settimana.

Se il lavoratore part-time presta la propria opera per almeno 24 ore nella settimana, ha diritto agli assegni nella misura intera; se invece presta la propria opera per meno di 24 ore settimanali, gli spettano tanti assegni giornalieri quante sono le giornate di lavoro effettivamente prestate (nel caso di settimana corta il sabato non lavorato resta escluso dal calcolo).

Se lo stesso lavoratore svolge attivita' presso piu' aziende (impiegato come part-time in ognuna delle aziende) avra' diritto all'assegno solo per l'attivita' principale (quella che impegna maggior tempo o costituisce fonte principale di guadagno).

Nell'impossibilita' di individuare l'attivita' principale, gi assegni sono erogati direttamente dall'INPS.

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Inps News